
Dopo circa 16000 chilometri, pur non essendo molto consumate, le gomme montate sulla mukka, le Metzeller Z6, cominciano a dare segni di cedimento principalmente durante le curve. Piccoli e brevi slittamenti laterali che oltre alla poderosa scarica di adrenalina (che a qualcuno potrebbe anche far piacere), non fanno altro che toglierti il piacere della piega, annullando quella serenità necessaria a buttar giù la moto.
I modelli di pneumatici sono tanti e per poter fare un buon acquisto, meglio ‘sfruttare‘ l’esperienza condivisa e cercare sul forum specializzato in mukke per capire quale è la gomma più adatta alla moto ed al mio tipo di guida.
Il sito dove trovare informazioni in dettaglio per le mukke è quellidellelica.it, e nella sezione R1200RT spiccano subito due discussioni che parlano di gomme, nello specifico di due marche in particolare, Michelin PR3 (doppia mescola) e MetzellerZ8 (mono mescola) – (Link alla prima discussione, ed alla seconda discussione).

Dopo una notte insonne a leggere a destra e a manca…. e dopo aver realizzato che ogni cambio gomme è come un piccolo salto nel buio dovuto alle sensazioni, totalmente soggettive, che ognuno di noi ha con la propria moto, alla fine ho optato per le Michelin PR3.
Le ragioni di questa scelta sono principalmente due, la prima è la forma meno piatta del pneumatico che, a detta di molti, aiuta nella piega accentuando la manegevolezza ma nello stesso tempo perdendo confort su rettilineo perchè più sensibile al dislivello dell’asfalto. La seconda è la mia personale fiducia nella tecnologia, quasi tutte le marche hanno investito sulla doppia mescola, per ottenere una tenuta migliore proprio dove e quando serve: IN CURVA.
Il gommista, rivenditore Michelin, ho dovuto ordinare il pneumatico posteriore con specifica B che è arrivato dopo circa 4 giorni lavorativi, previa verifica a terminale della disponibilità nel magazzino centrale Michelin.
Dopo il montaggio, riaccendendo il quadro della mukka per il primo giro togli cera, un bel triangolo rosso nel mezzo del cruscotto resta minaccioso, anche dopo il check, segnalando bassa pressione ad entrambe leruote. Controlliamo di nuovo la pressione, e con il gommista constatiamo una differenza di misurazione tra il manometro e l’RDC di circa 0,4 Bar. Decido di fidarmi della lettura RDC e portiamo la pressione delle gomme a quella prescritta da Michelin per moto con due passeggeri e l’allarme sparisce.
A presto con le impressioni di guida…..







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